Tanzania

tanzania

Tanzania

TRADIZIONE E INNOVAZIONE

14notti/15 giorni

“Fuata nyuki ule asali
(per mangiare il miele devi seguire le api)”Proverbio swahili

La Tanzania che non ti aspetti

Scopri la Tanzania che non ti aspetti.

L’itinerario è stato ideato da Tukutane viaggi ambiente comunità, gruppo di promozione del turismo responsabile, ed è basato sull’esperienza diretta e sulla conoscenza del territorio tanzaniano che presenta delle caratteristiche molto peculiari.

L’ambiente più famoso è senz’altro la savana, tuttavia osserveremo variegati paesaggi e preziosi ecosistemi meno conosciuti: dalla lussureggiante costa dell’oceano Indiano all’altopiano interno fino a Iringa, una storica roccaforte del popolo wahehe abbarbicata a più di 1500 m.s.l.m.

L’emozionante safari è un classico che non può mancare, visiteremo lo spettacolare Ruaha National Park, dove potremo ammirare la flora e fauna africana in un contesto non frequentato dal turismo di massa.


tanzania

L’incontro con la comunità locale.

Ecco il grande valore aggiunto: l’opportunità per i nostri viaggiatori di conoscere la cultura locale, acquisendo qualche strumento in più per comprenderne gli aspetti più problematici e cogliere il dinamismo di una società moderna.

Per fare ciò ci avvaliamo di guide e accompagnatori locali e di un mediatore culturale dall’Italia, che ha abitato in Tanzania per lungo tempo e conosce la lingua e la cultura swahili.

Proponiamo la conoscenza di alcune modalità di intervento della cooperazione italiana e non, attraverso la visita di progetti selezionati per la loro originalità e il loro alto valore sociale, innovativo e scientifico.

Ci saranno momenti di conoscenza della storia del Paese, visiteremo musei, siti archeologici e conosceremo le tradizioni artistiche di alcune etnie. In sintesi, un itinerario originale e ricco di esperienze: un viaggio in un Paese dove tradizione e innovazione possono convivere e integrarsi in un’unica realtà.

Programma di viaggio


Italia – Tanzania

Partenza nel pomeriggio dall’Italia con volo intercontinentale

 Pernottamento in aereo.

Verrà valutata la migliore combinazione di volo al momento della partenza, cercando il giusto compromesso tra qualità e prezzo.

Dar es salaam – Riserva marina di Bongoyo

Transfer con mezzo privato dall’aeroporto all’ostello del Cope, una ONG italiana.
Lasceremo in deposito i bagagli e dopo una colazione di benvenuto raggiungeremo con calma il molo Slipway per prendere il ferry e andare sull’isoletta di Bongoyo, riserva marina protetta dalle acque cristalline e luogo di quiete dove sarà possibile riposare sulla spiaggia, fare snorkeling o fare una passeggiata sul sentiero dell’isola (possibilità in loco di affittare maschera per lo snorkeling, ombrellone e sdraio).

Pranzo sull’isola a cura di una cooperativa di pescatori.
Nel tardo pomeriggio si ritorna in città, ci sistemeremo nelle camere e per cena andremo al Coco Beach, una terrazza affacciata sull’oceano Indiano.
Un luogo molto popolare fra i cittadini di “Bongo”, nome con cui in gergo viene chiamata Dar es Salaam.
Dar es Salaam

Visita della città di Dar es Salaam, dall’arabo “città della Pace”, anima commerciale, finanziaria e amministrativa della nazione.

Avremo modo di comprendere la storia e la cultura della Tanzania visitando il National Museum and House of Culture; una tappa fondamentale per immergerci nell’atmosfera del Paese, un ricco contenitore di testimonianze del recente passato, le fasi coloniali e gli avvenimenti che hanno portato all’indipendenza, nonché un’interessante sezione di storia naturale e antropologica con reperti e ricostruzioni di abitazioni tipiche.

Dopo il pranzo in uno dei locali del centro, continueremo con una passeggiata alla scoperta dell’anima multietnica e viva di Dar es Salaam.

Rientro in ostello e cena al Rose Garden, un ristorante dove vengono serviti piatti della tradizione swahili.
Dar es Salaam – Morogoro

Incontriamo la squadra femminile di Hockey su prato, un ambizioso e valido progetto finanziato dall’ONG italiana COPE e dalla Tanzania Hockey Association, finalizzato all’empowerment delle donne attraverso l’attività sportiva.
Una insolita possibilità di scoprire come si fa cooperazione anche in maniera creativa, contro difficoltà e pregiudizi, avremo altresì modo di scoprire come l’ONG opera da anni sul territorio tanzaniano accompagnati da Valentina Quaranta, cooperante e allenatrice della squadra.

Dopo la dimostrazione pratica di come si gioca a hockey su prato ci sarà un pranzo pic nic con la squadra, un momento di convivialità e condivisione.

Nel pomeriggio transfer a Morogoro e sistemazione in guest house.
Morogoro- Iringa

Oggi ci svegliamo presto, i topini eroi ci aspettano!
Eh si, avete capito bene, l’ONG belga Apopo in collaborazione con l’università Sokoine di Morogoro addestra i ratti giganti africani, creature dall’olfatto molto affinato, che impiega per bonificare territori minati in diverse aree del mondo e per analizzare i campioni di sangue per identificare tracce di infezioni da tubercolosi.
Il Mozambico, che ha beneficiato del lavoro di questi topi eroi è stato definito mine free dal 2014.

Avremo il privilegio di conoscerli e assistere alle fasi di addestramento, e adotteremo un topino sminatore contribuendo al proseguimento di questo importante progetto.

Dopo colazione ripartiamo alla volta della graziosa Iringa, fresca cittadina posta all’altitudine di 1600 metri.

Cena in città e pernottamento al Neema Craft Guest house (o simile).
Iringa

Giornata a disposizione per conoscere la piccola e graziosa città di Iringa e viverne la quotidianità.
L’antico abitato di Iringa corrispondeva al villaggio di Kalenga, antica rocca difensiva del popolo wahehe, l’attuale posizione della città fu scelta dai tedeschi che la utilizzarono come base militare dalla quale domarono la rivolta dei wahehe, in città ci sono diversi edifici risalenti al periodo coloniale tedesco, prima del 1918.

Proponiamo piacevoli passeggiata alla scoperta del contesto urbano: visita al vivace mercato ortofrutticolo, considerato fra i più suggestivi del Paese e il colorato mercato Maasai.

Pranzo e cena in città.
Isimila Stone Age

 Salteremo indietro nel tempo con la visita al sito archeologico di Isimila a circa 15 km da Iringa.
Scavi archeologici negli anni ’50 del secolo scorso riportarono alla luce uno dei più importanti ritrovamenti dell’Età della Pietra.

Gli utensili rinvenuti nel sito risalirebbero a un periodo compreso tra 60.000 e 100.000 anni fa e sono raccolti in un piccolo museo adiacente il sito.

L’ erosione pluviale ha creato piccoli canyon e sceniche colonne di arenaria che si visitano attraverso un percorso di un paio d’ore.

Pranzo pic nic sul prato.

Nel pomeriggio escursione alla collina di Gangilonga da dove si ammira un superbo panorama sulla valle del fiume Little Ruaha.

Ruaha National Park

La natura tanzaniana è protagonista dei prossimi giorni.
Ci sposteremo verso l’affascinante Ruaha National Park, il secondo parco più grande della Tanzania che offre un’esperienza indimenticabile di contatto con il paesaggio di foresta lungo il fiume Ruaha, savana di acacia e zone più aride; qui sono presenti 1400 specie vegetali differenti, più del doppio del blasonato Serengeti.

L’incontro con la ricca fauna africana: elefanti, coccodrilli, giraffe, scimmie, impala, leoni… per citare i più « comuni».

Nel parco è presente una colonia di licaoni, assenti in altri parchi e a rischio di estinzione; altri esemplari particolari sono le antilopi nere, le antilopi roane ed è l’unico parco dell’Africa orientale dove è presente sia il kudu minore che il kudu maggiore.

Nonostante tutte queste particolarità il parco è meno conosciuto e frequentato rispetto al circuito del nord, ciò garantisce maggiore intimità con il contesto circostante.

Pranzo in un lodge fuori dal parco e ingresso nel primo pomeriggio con safari fino al tramonto, trascorreremo la notte nelle bandas governative (nel caso in cui fossero già prenotate opteremo per un lodge) immersi nella suggestiva cornice del cielo africano e l’indomani sveglia all’alba per godere dei colori delle prime luci del mattino.

Un’altra mezza giornata di safari per osservare gli animali, più attivi nelle prime ore del giorno.

Pranzo durante il safari con lunch box e ritorno verso Iringa.

Sulla strada del ritorno visiteremo il piccolo museo di Kalenga (se aperto) dove sono conservate le spoglie del capo hehe Mkwawa, orgoglioso condottiero della tribù dei wahehe contro i colonizzatori tedeschi; vi racconteremo questa storia leggendaria.

Sistemazione in guest house e cena a Iringa.
Mang’ula – Udzungwa National Park

Dopo colazione ci dirigiamo verso l’Udzungwa National Park, sosteremo nella cittadina di Mikumi per il pranzo e poi raggiungeremo il villaggio di Mang’ula dove ci sistemeremo in guest house.

Faremo una breve e facile escursione nel parco lungo il Prince Bernhard Nature Trail (1.30 h) nelle immediate vicinanze dell’Udzungwa M.N.P. Headquarter di Mang’ula.

Cena presso un ristorantino in villaggio.

Le cosiddette foreste dell’Eastern Arc, di cui i monti Udzungwa fanno parte, sono tra le più antiche e ricche di biodiversità del pianeta.
Al loro interno contengono una ricca varietà di endemismi, sia tra le specie vegetali che tra quelle animali.

Il parco Nazionale dei monti Udzungwa, istituito nel 1992, salvaguarda una biodiversità il cui valore è considerato inestimabile.

L’isolamento degli ultimi 25 milioni di anni ha creato condizioni così particolari da far evolvere alcune specie in maniera del tutto particolare.
Purtroppo i danni dovuti al disboscamento minano l’integrità di questo habitat; per tutelare il patrimonio il MUSE (Museo delle Scienze di Trento) con l’Udzungwa Ecological Monitoring Centre (UEMC), il Tanzanian National Parks (TANAPA), Mazingira Onlus e il coinvolgimento delle comunità locali promuove e sostiene fondamentali progetti di ricerca e tutela.

Udzungwa National Park

 Colazione

Passeggiata nel villaggio e visita ai progetti accompagnati da un collaboratore dell’associazione Mazingira, partner dell’Udzungwa Ecological Monitoring Centre che ci parlerà delle azioni e degli ambiti di intervento dell’associazione sul territorio. (extra: possibilità di noleggio bici).

Sarà un‘ottima opportunità per comprendere come vivono le comunità locali, quali sono le loro tradizioni e quali problematiche affrontano quotidianamente.

Pranzo e cena previsti al villaggio.
Udzungwa National Park

Ci immergeremo nella lussureggiante vegetazione dell’Udzungwa Mountain National Park con una bella escursione di un’intera giornata sul Sanje Waterfalls Trail, attraversando foreste semi-umide collinari ed umide sub-montane fino alle superbe cascate di Sanje che precipitano nella Valle del Kilombero e dove sarà possibile rinfrescarsi.

Durante il percorso sarà possibile osservare numerose specie vegetali ed animali endemiche, tra queste ultime anche il raro Colobo rosso di Iringa (Piliocolobus gordonorum).

Il percorso è lungo 7km in totale, a tratti ripido ma risulta praticabile da chiunque abbia effettuato normali esperienze escursionistiche, la suggestione e la bellezza delle cascate ripagherà gli sforzi.

Pranzo pic nic e cena al villaggio.
Mang’ula a Dar es Salaam

Tranfer da Mang’ula a Dar es Saalam, riposo in ostello del Cope e cena.

Il panorama notturno della città offre divertenti serate di musica dal vivo, con un po’ di fortuna troveremo il locale che fa al caso nostro.

Mercato Makonde di Mwenge

Giornata intera dedicata alla peculiarità dell’artigianato locale, visiteremo il mercato Makonde di Mwenge per vedere gli artigiani al lavoro e acquistare prodotti fatti a mano e visita al mercato della Tinga Tinga Arts Co-operative Society, particolari dipinti su tela dai colori vivaci e sgargianti e dalle fervide fantasie.

Pranzo e cena in città.
Trasferimento all’aeroporto e ritorno in Italia.

Karibuni Tanzania! (Arrivederci in Tanzania!)

Nota bene: Il programma di viaggio può subire variazioni sia per quanto riguarda gli incontri con le associazioni, le visite e i luoghi dove mangiare. Tali modificazioni possono essere determinate dalla momentanea indisponibilità delle comunità ospitanti o da variazioni delle condizioni sociali ed ambientali che si determinano nel momento in cui si effettua il viaggio. Inoltre, in dipendenza del volo migliore, potrebbe verificarsi la condizione per cui la prima notte effettiva possa corrispondere al 1° giorno e l’ultima al 14° giorno.

Principali distanze


Programma partenze


Giugno/Novembre

  • dal 25 agosto all’ 8 settembre
  • dall’ 11 al 25 settembre

Le date possono essere modificate in caso di esigenze particolari oppure per gruppi già costituiti, anche in altri periodi dell’anno.

Prezzo del viaggio

Il viaggio è stato ideato per un gruppo di minimo 4 e massimo 6 persone, al fine di favorire la coesione tra i partecipanti, facilitare l’incontro con le comunità locali e limitare l’impatto che potrebbe avere un gruppo troppo numeroso;
Il viaggiatore sarà informato per tempo prima della partenza del raggiungimento o meno del numero minimo di partecipanti.

Il prezzo a persona (volo escluso) per un gruppo di:

  • 6 persone è di € 1.770
  • 5 persone è di € 2.000
  • 4 persone è di € 2.550

Il costo sopra elencato include una quota di partecipazione da versare in agenzia ed una quota da portare direttamente in loco e da consegnare al mediatore culturale.
Volo aereo a partire da € 500 (tasse incluse)

Nota bene: I prezzi qui esposti sono stabiliti sulla base del cambio valutario: 1 eur = 1.10 usd. Una variazione significativa del cambio comporterà un necessario adeguamento come previsto dalle normative in materia. Le quote sono quindi soggette a riconferma al momento della prenotazione.

La quota di partecipazione comprende:

• percentuale spettante all’operatore che cura la logistica del viaggio
• organizzazione e direzione tecnica
• tutti i pernottamenti e colazioni
• pasti (10 pranzi, 9 cene)
• noleggio delle automobili/minibus privato con autista (per i giorni previsti dal programma), incluse tutte le assicurazioni, rimborso spese dell’autista del/dei minibus ed il carburante
• assicurazione medico/bagaglio (con un massimale di 50.000 €/1.000 €)
• l’entrata alla riserva marina e gli ingressi ai parchi nazionali, inclusa l’entrata dei mezzi e dell’autista
• accompagnatore italiano (compenso + rimborso spese)
• accompagnatori locali (compenso + rimborso spese)
• sostegno per progetti visitati

La quota non comprende:

• visto d’ingresso in Tanzania (50$)
• mance e spese personali
• 4 cene e 3 pranzi a Dar Es Salaam
• bevande ai pasti,
• volo intercontinentale
• museo di Kalenga
• tutto quanto non espressamente indicato ne “La quota comprende”
Nota bene: La cifra stabilita prevede un certo tipo di alloggio, nel caso si desiderino delle sistemazioni diverse, il maggior valore sarà a carico del cliente. Per la sistemazione vedere la voce “modalità di effettuazione del viaggio”. Il motivo per cui abbiamo preferito non includere i pasti a Dar es Salaam è semplicemente legato al fatto che la scelta in città è ampia e variegata, quindi nell’interesse del cliente, piuttosto che pensare ad un costo forfettario, abbiamo immaginato fosse più funzionale decidere al momento luogo di ristorazione e tipologia di pasto. Da tenere presente che nei ristorantini la spesa è contenuta. Inoltre, questa soluzione è anche un’opportunità di approccio con la cultura del posto attraverso l’utilizzo della moneta locale. Il museo di Kalenga previsto il nono giorno non è sempre aperto, per tanto non potendo garantirne la visita abbiamo preferito lasciarlo fuori dalla quota comprende.

Quando vuoi partire?

Inviaci un messaggio: ti risponderemo nel più breve tempo possibile

PROGETTI SOSTENUTI


Scegliere di proporre un viaggio nel sud della Tanzania significa favorire l’economia di un’area che meno beneficia dei proventi del turismo, nonostante sia altrettanto affascinante e meriti il giusto riconoscimento, nonché un’opportunità di crescita.

Il supporto alla comunità locale avviene soprattutto in maniera diretta, prediligendo servizi e fornitori locali come guest house, ristorantini a gestione familiare con prodotti e pietanze locali, ditte di trasporti, guide e accompagnatori, visite a mercati di artigianato locale e/o gestiti da associazioni/ONG che sostengono le comunità attraverso progetti di cooperazione con forte ricaduta sociale ed economica.

In alcuni casi il sostegno alle comunità locali avviene attraverso quote progetto (VEDERE “quota da portare in loco ”) come per l’adozione di un topino eroe della ONG APOPO, o per sostenere l’associazione Mazingira che ci presenterà i suoi progetti di educazione ambientale all’Udzungwa.

MODALITÀ DI EFFETTUAZIONE DEL VIAGGIO


Compagni di viaggio: L’accompagnatore italiano è un accompagnatore non professionista che funge da coordinatore e mediatore linguistico- culturale. L’accompagnatore sarà disponibile ad assistervi in qualsiasi momento per chiarimenti e delucidazioni e, qualora fosse possibile, si rende disponibile anche ad organizzare un incontro in Italia prima della partenza. Per i più curiosi possiamo anche provvedere a una preparazione basilare della lingua swahili fornendo un frasario ed anche lezioni collettive via skype (totalmente gratuite).

Trasporti interni: in automobile 4×4 con autista, pulmino con autista in città, barca da Slipway (Dar es Salaam) all’isola di Bongoyo. Le automobili Land cruiser dispongono di radio ad alta frequenza, cinture di sicurezza e cassetta del primo soccorso. L’autista ha rudimenti di meccanica e in caso di necessità sarà prevista l’assistenza del caso, anche con l’invio di un mezzo sostitutivo qualora ce ne fosse necessità.
Pernottamenti: in ostello e guest house/lodge (guest house è l’albergo locale). In ostello, quindi a Dar es Salaam le stanze possono essere 4-6 posti letto con bagno e doccia condivisi. In guest house/lodge la sistemazione è in camera doppia con servizi privati. Nei limiti del possibile proveremo a soddisfare particolari richieste per singole o triple.

Vitto: I pasti saranno in ristorantini locali o pranzo al sacco. Le strutture di ristoro suggerite sono indicative, per motivi logistici o contingenti potrebbero subire delle variazioni. Eventuali richieste particolari vanno segnalate in anticipo (vegetariani, intolleranze alimentari, etc).
In generale è un tipo di viaggio adatto a chiunque abbia il giusto spirito di adattamento e curiosità a conoscere lo stile di vita tanzaniano sgombri da qualsiasi pregiudizio. Riteniamo che sia adatto anche a coppie e famiglie con bambini , purché i genitori siano motivati.

NOTIZIE UTILI

CLIMA

La Tanzania è un paese a clima tropicale, essendo molto esteso subisce delle variazioni locali considerevoli a seconda dell’area di riferimento. Il nostro itinerario abbraccia il clima costiero e il più fresco clima dell’altopiano interno. In generale sulla costa le temperature sono piuttosto elevate: 25°C – 31°C nei mesi più caldi (nov-mar) e 15°-20° in quelli più freschi (mag-set) con percentuale di umidità fra il 50% e l’80%. Sull’altopiano interno la temperature varia con la quota, circa i 10°C (mag-ago) e 20° (nov-feb). La stagione delle piogge va da novembre ad aprile, tuttavia si suole dividerla in “stagione delle piccole piogge” (nov – gen) e “stagione delle grandi piogge” (feb-apr). Nel primo caso le piogge sono intermittenti e avvengono soprattutto sotto forma di rovescio o temporale pomeridiano, per cui il cielo in mattinata è spesso sereno anche nel periodo piovoso, durante le grandi piogge l’intensità delle precipitazioni è ovviamente maggiore. Il mare è sempre abbastanza caldo per fare i bagni: la temperatura oscilla tra i 25 gradi di agosto, ai 29 dei mesi estivi.

Durante la stagione delle piogge: i parchi si ammantano di una lussureggiante vegetazione; l’aria è più pulita, il cielo più terso e i colori sono molto accessi; notevole effetto scenico del fiume Great Ruaha e della cascata dell’Udzungwa carichi d’acqua; massiva presenza di uccelli nel parco, perché alle specie sempre presenti si aggiungono gli uccelli migratori.

Durante la stagione secca: la vegetazione è rada, nei parchi c’è maggiore visibilità per osservare gli animali in quanto si concentrano presso le pozze di acqua; non c’è alcun problema di praticabilità delle piste; le temperature sono più gradevoli (questo vale principalmente per la costa).

COSA PORTARE

È consigliabile utilizzare abiti pratici e leggeri, di lino o cotone, dai colori neutri (tinte sahariane, i colori scuri ed accesi attirano gli insetti) e camice a maniche lunghe e pantaloni lunghi per la sera al fine di limitare l’esposizione alle punture di insetti. Per la sera è raccomandato un pile o indumento di lana, perché nelle zone interne le temperature sono sensibilmente più basse rispetto alla costa, sarà utile una giacca a vento antipioggia. Per le donne evitare magliette troppo scollate o che lascino la pancia scoperta, nella cultura locale è considerato poco decoroso. Si raccomandano scarpe da trekking e calzettoni comodi e traspiranti per le escursioni e sandali aperti per le passeggiate e la doccia. Zaino, zainetto, occhiali e creme da sole, borraccia per l’escursioni, una torcia a batteria, repellente per le zanzare, binocolo per vedere gli animali (può essere sostituito da una macchina fotografica con un buono zoom), cappellino con visiera, cappellino di cotone o lana per i più freddolosi, occhiali da sole, costume da bagno, asciugamano personali (meglio se in microfibra), inoltre consigliamo di fare delle fotocopie dei propri documenti. Si raccomanda di evitare il più possibile di portare plastica e potenziali rifiuti (involucri , buste, pellicole ecc) perché in Tanzania non esiste un sistema di spazzatura differenziata e lo smaltimento dei rifiuti non ha standard elevati come in Europa. Per lo stesso motivo ci faremo carico di conservare eventuali rifiuti specifici (pile per le torce o batterie) e smaltirli in Italia. Per quanto sia una piccola azione è importante per l’ambiente.

DOCUMENTI

E’ necessario il passaporto con validità residua di 6 mesi al momento dell’ingresso nel Paese. È necessario il visto di ingresso, si può richiedere prima della partenza presso l’Ambasciata di Tanzania a Roma o presso il Consolato di Tanzania a Milano. Il modulo di richiesta può essere scaricato dal sito web http://www.embassyoftanzaniarome.info/
Coloro che, per un qualsiasi motivo non potessero richiedere il visto in Italia, possono ottenerlo anche all’arrivo nel Paese presso i tre aeroporti internazionali tanzani (Dar es Salaam, Kilimanjaro e Zanzibar).

VALUTA

Lo scellino tanzaniano (Tzs.) è diviso in 100 centesimi. Le banconote sono da 500, 1000, 2000, 5000 e 10000 scellini. Le monete sono in ordine di 50, 100 e 200 scellini. La valuta può essere cambiata nelle banche, ufficio di cambio e altri punti accreditati. Le carte di credito non sono molto diffuse e generalmente sono accettate solo nei principali alberghi delle maggiori città. Le più comuni sono Visa, Master Card, American Express, Access, Euro Carta e Diners Club; spesso viene applicata una commissione su ogni acquisto del 5-10%. I traveller cheques sono accettati nei principali Hotel di Dar es Salaam, nelle banche ed in alcune agenzie di viaggio della capitale, sono anche accettati Euro e Dollari e convertibili in valuta locale presso i numerosi Uffici di cambio. Le principali banche che offrono con servizio Bancomat sono: Barclays, NBC, Standard Chartered Bank, CRDB. Non esistono particolari restrizioni per l’importazione di valuta.

FUSO ORARIO

Il fuso orario è di +1 ora quando in Italia entra in vigore l’ora legale e +2 ore quando in Italia abbiamo l’ora solare. In Tanzania non è in vigore l’orario legale.

ELETTRICITÀ

La corrente elettrica è a 220/230 Volt e 50HZ di frequenza. È necessario munirsi di un adattatore con tre lamelle piatte, prese di tipo “inglese”. Capita talvolta di trovare prese di tipo italiano.

TELEFONI & INTERNET

Rete GSM 900/1800. Il prefisso per l’Italia è 00039 e dall’Italia: 00255. La rete cellulare è molto diffusa, potrebbe capitare che alcune zone interne non siano coperte; tuttavia le guide, durante i safari organizzati, sono provviste di ricetrasmittenti e telefoni satellitari. Generalmente tutte le strutture ricettive, dagli hotel ai campi tendati, sono dotati di mezzi di comunicazione. Ci sono accordi di roaming con compagnie straniere, sarebbe bene verificare con la vostra compagnia nei centri assistenza se hanno accordi con le compagnie tanzaniane, se il vostro specifico contratto prevede la possibilità di utilizzare i servizi al di fuori della comunità europea e se il vostro telefono è adatto a questo proposito. Comunque e’ possibile comperare in loco una SIM di compagnia locale, i principali operatori locali sono: Vodacom Tanzania Ltd; Tigo, Zain, Zantel. In quasi tutti i centri urbani, specie a Dar es Salaam, Morogoro, Iringa e ci sono internet cafè nei quali è possibile accedere ad internet.

MANCE e DONI

È buona norma lasciare una piccola mancia per il servizio locale (guide, autisti, aiutanti, ecc). È suggerita ma non è obbligatoria, è una pratica diffusa e che costituisce in questi contesti una possibilità per chi la riceve di arrotondare il proprio guadagno, giustificata da un servizio reso. Discorso diverso l’elargizione di denaro senza motivo, che raccomandiamo caldamente di evitare. Anche se si è animati dalle migliori intenzioni, questo gesto alimenta il circolo vizioso del chiedere soldi al turista a titolo di elemosina se non addirittura favorisce vere e propri forme di accattonaggio. Se poi, per motivi contingenti, si crea un’interazione con una comunità e il gruppo di viaggiatori desiderasse fare un dono si può pensare a qualcosa di semplice e utile alla collettività oppure regalare un po’ di frutta o farina. Il mediatore culturale saprà consigliarvi a riguardo.

SALUTE

Non ci sono vaccinazioni obbligatorie per entrare nel Paese, ma la vaccinazione contro la febbre gialla è raccomandata (è obbligatoria solo si entra in Tanzania via terra da paesi a rischio o se si transita con stop di oltre 12 ore in aeroporti di paesi a rischio). Nell’entroterra la malaria ha un’incidenza molto più bassa rispetto alla costa dove è più diffusa; in ogni caso consigliamo la profilassi. Per informazioni più esaustive sull’argomento rimandiamo al sito ufficiale del Ministero della Sanità:
http://www.viaggiaresicuri.it/sezioni-speciali/info-sanitarie/malattie-infettive-e-vaccinazioni.html.
Al fine di limitare la possibilità di contrarre la malaria o altre patologie trasmesse da insetti di seguito una serie di consigli utili in viaggio:Coprirsi adeguatamente con magliette a maniche lunghe e pantaloni, specialmente di sera e prediligere i colori chiari (tinte sahariane, no bianco); Applicare dei repellenti in particolar modo dopo il tramonto sulle parti scoperte; In albergo tenere le luci spente quando non si è in camera ; Evitare l’uso di profumi (attirano gli insetti); Si raccomanda di: Evitare di consumare frutta con la buccia, verdura e alimenti crudi (come frutti di mare); Bere solo acqua e bevande acquistati in bottiglie o lattine sigillate e mai con ghiaccio, a meno che non si sia certi che provenga da acqua minerale.

SICUREZZA

Premettendo che la Tanzania è relativamente stabile e che la popolazione tanzaniana ha un’alta considerazione dell’0spitalità e dell’accoglienza ed è ben predisposta nei confronti dei visitatori, non dimentichiamoci le norme di cautela e accortezze che bisognerebbe mantenere durante il viaggio, in qualsiasi parte del mondo: Evitare di portare con sé oggetti di valore (gioielli, orologi, ecc) e non ostentare oggetti di valore (ad esempio dopo l’utilizzo della fotocamera riporla nello zainetto); Non cambiare soldi in mezzo alla strada ma solo presso uffici autorizzati; Non allontanarsi in zone isolate; Non scattare fotografie ad edifici governativi, militari, banche, polizia e in generale chiedere sempre il permesso alla persona interessata prima di scattare una fotografia; Nel dialogare con la popolazione locale porsi sempre con atteggiamento e toni rispettosi; Vestire sempre in maniera adeguata in conformità con le usanze locali. Il mediatore culturale saprà consigliarvi e sarà disponibile per qualsiasi confronto e chiarimento.

LINGUE/ETNIE

Il kiswahili e l’inglese sono entrambe lingue ufficiali del Paese. Tuttavia cambia l’ambito in cui vengono praticate: il kiswahili è considerata la lingua comune ed è conosciuto ovunque, salvo aree particolarmente remote. L’inglese è utilizzato per lo più in contesti urbani e soprattutto in ambito universitario, giuridico, finanziario e per i rapporti con l’estero. Pertanto è conosciuto da un’esigua minoranza della popolazione. Va tenuto presente che il primo linguaggio che un tanzaniano impara è il dialetto della propria etnia, in Tanzania sono presenti circa 120 dialetti tribali.

LA CUCINA

Generalmente il pasto tanzaniano è composto da un’unica portata con più ingredienti. Il piatto base della cucina Tanzaniana, in comune con molti altri paesi dell’Africa, è una polenta di farina di mais o altri cereali come miglio, sorgo, grano ed anche farina di banana o cassava. In Tanzania prende il nome di ugali, e nella maggior parte dei casi è accompagnato da verdure (mchicha) e fagioli, pesciolini secchi (dagaa), patate e meno frequentemente piselli. Il riso avendo un costo maggiore è considerato un piatto prelibato, utilizzato spesso durante cerimonie e feste, specialmente accompagnato da carne di manzo. Un altro piatto molto semplice e tipico è il pollo fritto con patatine. Il maiale è più consumato nelle regioni dell’interno dove i musulmani sono la minoranza. Famosi sono i gli spiedini di carne alla brace (mishkaki) e carne speziata arrostita (nyama choma). Saltuariamente si può trovare carne di selvaggina, in particolar modo lepre. Il chipsi mayai: una frittatina di patatine fritte spesso accompagnata da salsa ketchup. Molto importante l’influenza indiana e araba, soprattutto nell’utilizzo delle spezie, specialmente a Zanzibar e sulla costa (cumino, cardamomo, curry, fiori di garofano, zenzero, cannella, ecc). Quasi ovunque si possono trovare chapati (piadine), sambusa e samosa (fagottini ripieni di carne tritata e cipolla o patate), riso pilau (speziato), pollo masala e tandoori (mix di spezie). Alcuni di questi piatti vengono accompagnati da un peperoncino molto piccante (pili pili). Vari tipi di zuppe di vegetali o pesce specialmente sulla costa, dove se ne consuma tanto soprattutto fritto e arrosto e cotto in salsa con latte di cocco. Alcuni piatti meno comuni sono la zuppa di ossa di manzo, zuppa di interiora (mtori), zuppa di banana con carne e cocco (ndizi nyama). Notevole la varietà di frutta che si può gustare: banane, avocado, cocco, papaya, mango e tanti altri. La bevanda nazionale è il tè (chai), meno consumato il latte e il caffè, che viene coltivato soprattutto per esportazione. Particolarmente comuni i succhi di frutta fresca al gusto di tamarindo, mango, ananas, succo di canna da zucchero con zenzero (specialità di Zanzibar) e bevanda allo zenzero (tangawizi). La bevanda alcolica per la maggiore è la birra, diversi marchi prodotti in Tanzania. Inoltre viene prodotto un vino dalla fermentazione della banana, dell’agave, dalla palma e altre piante autoctone che viene definito genericamente pombe, ma assume nomi diversi in base alla zona di produzione e la pianta da cui è ricavato. Il vino rosso d’uva è prodotto nella regione di Dodoma, non è molto comune per via dei costi elevati. Molto apprezzato il superalcolico konyagi e la crema di whisky amarula, di importazione sudafricana.

RELIGIONE

La popolazione tanzaniana è stata in passato, ed è oggi, un esempio di convivenza pacifica fra religioni. È costituita da cristiani 44%, musulmani 37% e seguaci di culti animisti 19%. La popolazione cristiana è per lo più composta da cattolici, protestanti, luterani e moravi che indicano il passato coloniale tedesco. Poi ci sono anglicani retaggio della storia coloniale britannica del Tanganica e altri gruppi pentecostali. La maggior parte dei fedeli nelle zone costiere sono musulmani, a Zanzibar si raggiungono livelli del 90%. Altre grande maggioranza musulmana si trova nelle aree urbane interne, in particolare e lungo le antiche vie carovaniere degli schiavi. La popolazione musulmana è per lo più sunnita. Sono presenti comunità attive di altri gruppi religiosi come buddisti, indù e bahai.

LETTURE CONSIGLIATE


Vi consigliamo di seguito delle letture interessanti che potranno stimolare la vostra curiosità e introdurvi al contesto che visiterete durante il viaggio.


Africa. Biografia di un continente di John Reader. È l’Africa il continente in cui la razza umana ha messo le sue prime radici. Ed è l’Africa la terra che John Reader ha calcato e raccontato per oltre quarant’anni. Con questo libro l’autore intraprende un viaggio alla scoperta di un grande continente e dalla sua storia, dalle prime formazioni geologiche all’inizio della vita, dai crimini del colonialismo bianco alle guerre civili e ai genocidi di oggi, dalle vicende dei popoli ai ritratti delle figure più carismatiche.

Alla ricerca di Livngstone di Henry Morton Stanley. L’autore racconta la sua ricerca di David Llivingstone, missionario-esploratore disperso nell’africa nera al tempo dell’inghilterra vittoriana.

Le balene del lago Tanganica Prima opera tradotta in italiano dello svedese Lennart Hagerfors. Il romanzo è ambientato nel 1871: Shaw, un ex marinaio dedito al bere e ormai perduto ai margini della società coloniale africana, viene ingaggiato per una misteriosa spedizione nel cuore del continente da un dinamico ed arrogante Henry Morton Stanley.

L’ultima colonia di Alberto Rosselli. Il testo narra gli avvenimenti della guerra mondiale combattuta in Africa orientale tedesca 1914-1918 Nyerere il maestro.

Vita e utopie di un padre dell’Africa, cristiano e socialista di Silvia Cinzia Turrin. Questa biografia ci restituisce «la magistrale lezione del Mwalimu, il “maestro” della Tanzania che ha osato pensare il nuovo nel suo paese e per l’Africa» (J.-L. Touadi).

Passeggiate Africane di Alberto Moravia. Su l’articolo del «Gazzettino» del 20 maggio 1987, Moravia scriveva: «Tutti gli altri paesi del mondo hanno una storia; l’Africa, lei, ha invece un’anima che tiene il luogo della storia. Cosicché la storia dell’Africa, alla fine quando tutto è stato detto, è la storia della sua anima». Lo stesso articolo è stato inserito in Passeggiate africane e precede la narrazione dell’avventuroso itinerario moraviano attraverso la Tanzania, il Burundi, il Ruanda, lo Zaire, il Gabon e lo Zimbabwe.

Pole Pole – Pedalando in Tanzania e Malawi di Francesco Cosentini. Pole pole ndio mwendo è stata la filosofia del mio viaggio, un proverbio swahili che vuol dire “piano piano è il giusto andamento”. Perché se “il tempo è denaro”, io non vado di fretta ma prendo tempo. Non ho cercato l’impresa né mi interessava raggiungere alcun record, desideravo vivere adagio le emozioni che l’esperienza mi avrebbe regalato, assaporando attimo dopo attimo l’atmosfera africana.

Socialismo Africano di Lucio Giusto Cerasi. Approfondimento del socialismo in Tanzania e in Zambia. Storie Africane di Andrea Berrini “Presto non so più quanta strada ho fatto, quanta ne manca. È un sentiero qualsiasi, in una campagna qualsiasi, ma il caldo è umido e appiccicoso, e nella foschia in fondo si intravede il lago Vittoria. Sono in mezzo all’Africa, da solo.”

 

FILM E DOCUMENTARI


L’incubo di Darwin è un film-documentario del 2004, diretto dal regista austriaco Hubert Sauper e ambientato in Tanzania: è una potente denuncia e un’ironica, spaventosa, metafora degli “effetti collaterali” della globalizzazione.

Le montagne della luna (Mountains of the Moon) è un film colossal del 1990 diretto da Bob Rafelson, basato sul romanzo biografico Burton and Speke di William Harrison, e sui diari originali di Richard Francis Burton e John Hanning Speke.

La mia Africa (Out of Africa) è un film del 1985 diretto da Sydney Pollack, ispirato all’omonimo romanzo autobiografico di Karen Blixen -Sognando l’Africa è un film del 2000 diretto da Hugh Hudson, tratto dal romanzo autobiografico di Kuki Gallmann Sognavo l’Africa.